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Una foto di ItaliaGeoMagazine è presente nella nuova versione di Schmap Turin.

Si tratta del più diffuso distributore mondiale di mappe digitali.

Un bell’articolo che ne spiega le caratteristiche lo potete leggere in taodomichi.

In Facebook ho creato un gruppo con il quale voglio sperimentare una correlazione attiva tra un social network e IGM.
Il nome del gruppo è ‘Il mio libraio è differente...’
Gruppo nel quale è possibile parlare , segnalare e raccontare le personali preferenze per librai e librerie dove poter trovare

  • - filoni tematici particolari
  • - presentazioni di autori
  • - distribuzione intelligente e facilità di reperimento
  • - spazi di degustazione
  • - conversazioni professionali col libraio
  • - dotazioni rare
  • - politiche di prezzi, sconti e fidelizzazioni

In pratica quando vi sarete iscritti potrete presentare le vostre librarie preferite e segnalarne le caratteristiche
Potrete narrare episodi e aneddoti, citare il libro introvabile o l’autore che il libraio vi ha fatto conoscere.
Gli incontri con l’autore a cui avete partecipato o se siete gli autori le librarie a cui siewte più legati per una particolare presentazione, l’atmosfera ed il pubblico
In collaborazione con ItaliaGeoMagazine le librerie saranno mappate per creare la mappa geografica delle librerie preferite dai lettori in Italia.
Ovviamente l’invito è esteso anche agli operatori: librai, agenzie librarie, opinion leader del settore, autori.
Nel gruppo è possibile inserire i link alle librerie e creare eventi come ad esempio presentazioni e incontri con l’autore, vernissage, degustazioni e gruppi lettura.

Tra i nostri amici e colleghi di lavoro e ricerca vi è un team di esperti di Web 2.0.
Si tratta della web agency di Torino, Time & Mind.
Abbiamo intervistato Claudio Pasqua che nel team rappresenta l’esperto di Web Marketing.
Claudio è una persona gentile e affabile;personalmente sono onorato della sua considerazione nei confronti del progetto ItaliaGeoMagazine.

Spin doctor non è un medico specialistico del settore iniezioni.
E fin qui la battuta me la concederete.Quello che è difficile da spiegarsi è facilmente fruibile nell’intervista, Marco Cacciotto spiega la sua oscura professione in Storie di ItaliaGeoMagazine.
Tutto sarò poi più chiaro quando si verrà a sapere che…

Vitalismo è il tag che si dovrebbe appiccicare agli occhiali di Luca Guido Giuseppe Zambrelli.
Elegante, quasi dandy, trascina con il suo sorriso e la sua positività.
Si occupa di marketing e lo fa con l’immaginazione che rasenta il visionario.
Chi l’ha intervistato non ha voluto essere pagato dall’editore; mi ha devoluto lui stesso una cifra astronomica per rimgraziarmi dell’opportunità datagli.
Bravo Luca!Ne faremo altre di queste geointerviste.

Spesso si sentono storie di enfant prodige che suonano strumenti dieci volte più grandi di loro o hanno scritto due best  seller nei loro primi otto anni di vita o hanno la laurea in matematica quando i loro coetanei si sbucciano le ginoccia al parco giochi.
Ebbene anche IGM ha il suo enfant terrible: Francesco Cariati, settore IT, luogo Milano, categoria Bei ragazzi di successo.

Difficilmente si può trovare una persona più affabile, amabile, digeribile come Bruno Gambarotta.
Piemontese per gioco, gastronomo per passione, autore e comunicatore per obbligo.
Su ItaliaGeoMagazine la geointervista ad un torinese di cui avere sicura gratitudine.

C’è chi si muove ogni giorno per l’Italia per lavoro e lo fanno con gli occhi pesti dal sonno senza godersi il panorama, succubi di autogrill senz’anima, di panini Camogli e di Demoni ferrosi detti TIR(annosaurus Rex).
Taluni svagano la mente su stradine secondarie dietro trattori che portano balle di fieno a 10 all’ora e ciclisti ubriachi che sbandano come in uno spaghetti-western.
Altri ancora, come Federica Brunini, che spiegano come sfilare l’italia, ma non solo, nel migliore nei modi.
Abbiamo intervistato la nostra amica, ci siamo fatti raccontare qualcosa di lei, dei suoi libri e della sua Italia.
Il risultato è che ci è venuto voglia di panini Camogli e di ubriachi in bicicletta.

Da un ‘idea di Massimo Cortinovis (Connexia), Bluemapia è un’elegante mashup di Google Maps dedicato alla navigazione ed ai naviganti, quelli veri.
Massimo mi ha detto di aver capitalizzato al sua esperienza di velista e la conoscenza del mercato del diporto mediterraneo.
“..da qui ne nasce una piattaforma di conversazione e relazione fra diportisti, basata sulla geolocalizzazione dei contenuti.Qvviamente la soluzione è replicabile in altri mercati verticali e parti della piattaforma sono utilizzabili per altri scopi nel campo della geolocalizzazione”
Nel vero spirito del Web 2.0 Bluemapia è aperto al contributo della comunità solidale dei navigatori, è dotato di una webtv tematica e l’obiettivo, non dichiarato, è quello di creare un social network verticale.
Un AsSmallWord molto galleggiante.